Cavalleria Rusticana a Taormina – interviste

Cavalleria Rusticana a Taormina – interviste

Cavalleria Rusticana a Taormina – interviste. Sabato 1 agosto al teatro antico di Taormina sarà messa in scena l’opera “Cavalleria Rusticana”.

Per l’occasione abbiamo Intervistato il direttore del Coro Lirico Siciliano Francesco Costa e il regista dell’opera Salvo Dolce, i quali assieme ai cantanti daranno vita alla composizione di Mascagni.

Durante le prove del cast e del coro, ci siamo accorti della professionalità e la grande forza di volontà impiegata, nonostante le difficoltà del momento in cui imperversa la pandemia.

Si tratta di uno sforzo considerevole come ad esempio mantenere le distanze di sicurezza, considerato che si è soliti avere contatto fisico nella parte dedicata all’arte scenica di un’opera come “Cavalleria Rusticana”, che debutterà il primo agosto al teatro antico di Taormina.

La vicenda della novella “Cavalleria Rusticana” si svolge proprio in Sicilia, a Vizzini, è difatti una grande emozione per il cast esibirsi proprio nell’isola con quest’opera e nel prestigioso teatro antico di Taormina.

Il regista, Salvo Dolce, ci ha fatto notare, nonostante la presenza di problemi motivata dalle restrizioni del decreto anti covid-19, impedimenti che considera come una sfida da risolvere rispettando le regole imposte.

La regia è nata dall’esigenza degli artisti di ritornare in scena in maniera innovativa.

Affinché possa esserci “Teatro”, ci dice Dolce è essenziale la presenza attiva dell’attore.

In questo caso l’interprete lirico con la sua arte scenica deve rispettare le regole di distanziamento e soprattutto l’uso dello spazio.

La “Cavalleria Rusticana” sarà rappresentata in maniere essenziale, infatti, lavora sulla plasticità dei cantanti nello spazio e sulla loro vocalità.

Angelo Villari che interpreta Turiddu ci ha riferito di ‘trovate registiche’ studiate proprio per non avere contatti con i colleghi vicini.

Lo stesso inoltre afferma di essere felice di cantare e interpretare il ruolo di Turiddu in una location magnifica come quella del Teatro antico di Taormina.

Elena lo Forte è l’interprete di “Santuzza”, la quale ha dichiarato di avere, come d’altronde tutti i suoi colleghi, il bisogno di mantenere viva la cultura e di assicurarne il giusto valore.

Maria Motta è “Lucia”, la mamma di Turiddu si descrive come una donna molto austera e che prevede il destino del figlio e affronta la scena in maniera irruente.

Alberto Mastromarino, interpreta Alfio. Egli inizia l’intervista con un verso della canzone di Vasco Rossi “Sono ancora qua”, per descrivere la sua presenza nonostante le varie difficoltà riscontrate.

Mastromarino ci dice inoltre che collabora da molto tempo con il Coro lirico Siciliano, ed è coinvolto anche quest’anno con la nuova produzione.

Cavalleria Rusticana è un’opera in un unico atto di Pietro Mascagni, su libretto di Giovanni Targioni-Tozzetti e Guido Menasci, tratto dalla novella omonima di Giovanni Verga.

La produzione segue le indicazioni dello spartito e rispettando le idee di Verga quando scrisse la novella “Cavalleria Rusticana”.

Il Direttore del coro lirico siciliano, Francesco Costa, ci parla con entusiasmo della ripartenza della seconda edizione del festival lirico dei Teatri di Pietra, promosso dal coro lirico siciliano.

“Innovare nella tradizione come motto” ha dichiarato il direttore Costa, la seconda edizione è nuova e innovativa.

Ribadisce Costa: l’opera, rispetto al programma originale è stata rivista.

Il festival si apre con la composizione di Mascagni molto amata dal pubblico e con una professionale Orchestra Sinfonica Siciliana.

Il Coro lirico è l’unico ente a rappresentare Cavalleria Rusticana in forma completa prettamente scenica con creazioni artigianali firmate da Davide Brancato.

All’interno di essa sono riprodotti dei gioielli di scena con grandi cuori che richiamano la passione siciliana mentre i costumi sono ideati da Salvo Dolce.

Il festival, Teatri di Pietra, proseguirà con nuove piazze ed è stato ideato come rassegna made in Sicily.

In Sicilia vi sono tante eccellenze dal punto di vista artistico e paesaggistico.

Il prossimo appuntamento sarà il 9 agosto al Teatro greco di Siracusa con ‘Italia love song’, dove il cantante catanese Mario Venuti interpreterà canzoni della tradizione popolare.

Il 13 agosto a Tindari, un nuovo format “i 3 tenori siciliani”, con Angelo Villari, David Monaco e Antonino Interisano.

Gli interpreti effettueranno un excursus dedicato all’opera lirica e alla musica leggera.

Altri appuntamenti il 24 agosto al Teatro greco di Siracusa, il 30 agosto ancora a Tindari e anche a Zafferana Etnea.

Quest’ultima nonostante non sia un teatro di pietra, resta sempre una ridente e interessante cittadina alle pendici del vulcano Etna.

Inoltre, il Coro lirico siciliano ha curato la direzione artistica della sezione lirica con 3 appuntamenti:

11 agosto il gran galà della lirica, il 17 agosto i 3 tenori, il 22 agosto un omaggio a Puccini che sarà replicato il 23 agosto a Tindari.

Il 26 agosto, serata made in Sicily con 4 star della lirica internazionale: Enea Scala, Pietro Ballo, Simona Alaimo e Jessica Nuccio.

Per il Coro Lirico Siciliano New entry il 7 agosto, nel giardino della villa Bellini di Catania dopo 25 anni di assenza: all’interno del quale saranno eseguiti i Carmina Burana di Carl Orff.

Infine, il concerto alla villa Bellini di Catania con Antonella Ruggiero (ex cantante dei Matia Bazar) e, il Coro Lirico Siciliano che debuttano con il brano ‘Misa Criolla’, che sarà reinterpretata in una nuova chiave per Coro lirico e voce solista.

Saranno interpretate anche canzoni della tradizione italiana come ‘mamma’ e ‘non ti scordar di me’.

Il festival è programmato in maniera innovativa contaminato dalla musica tradizionale, il pop serio e la lirica.

Giada Pagliari

Foto e montaggio video Davide Sgroi

Pubblicato per gentile concessione della testata giornalistica informasicilia.it

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