Il Bellini a Taormina ‘Ritorna all’opera’ con La Traviata

Il Bellini a Taormina ‘Ritorna all’opera’ con La Traviata

Il Bellini a Taormina ‘Ritorna all’opera’ con La Traviata – video. Un “Ritorno all’opera” in forma di concerto con “La Traviata” al teatro antico di Taormina.

La stagione estiva del teatro Bellini ha esordito con il secondo appuntamento amato dal pubblico: “La Traviata”, melodramma in tre atti di Francesco Maria Piave con la musica di Giuseppe Verdi.

Il concerto ha come protagonista Irina Lungu (soprano) nel ruolo di Violetta Valèry; Nei panni di Alfredo Germont il tenore Ivan Ayon Rivas che ha sostituito Stefan Pop; Alberto Gazale (baritono) nel ruolo di Giorgio Germont, invece ha sostituito Franco Vassallo; Sabrina Messina (mezzosoprano) è stata l’interprete di Flora Bervoix.

Sul palcoscenico anche il baritono Salvatore Grigoli nei panni del Barone Douphol;

Il commissario e il marchese d’Obigny sono stati interpretati da Claudio Mannino (basso-baritono)

Tomusugi Masashi (basso) ha interpretato il Dottor Grenvil; Alexandra Oikonomou (mezzosoprano) nel ruolo di Annina;

Infine il tenore Riccardo Palazzo lo abbiamo apprezzato nei panni di Giuseppe, servo di Violetta e di Gastone, Visconte di Letorières.

Sul podio il maestro Fabrizio Maria Carminati che ha diretto con magistrale bravura i professori dell’Orchestra Teatro Massimo Bellini; sempre presente Luigi Petrozziello Maestro del coro.

“La Traviata” è un’opera amata dal pubblico, la cui trama narra di Violetta Valèry, una giovane cortigiana parigina, donna che conduce una vita all’insegna del lusso e trasgressione ma in seguito all’incontro con il giovane Alfredo, decide di cambiare vita.

I due amanti, decidono di trasferirsi in campagna, dove trascorrono le loro giornate.

Il padre di Alfredo, Giorgio Germont, chiede a Violetta di lasciare il figlio.

Quest’ultima prova a opporsi ma alla fine convinta dal padre dell’amato, scrive una lettera di addio e motiva il gesto per la nostalgia di Parigi e della sua vecchia vita.

Alfredo preso di rabbia la raggiunge a Parigi e con una scenata la offende pubblicamente.

Violetta malata di Tisi è ormai in fin di vita.

Alfredo, venuto a sapere la verità, si reca dal suo grande amore e le chiede perdono.

L’opera si conclude con la tragica morte di Violetta a causa della sua malattia.

Il bravo tenore peruviano Ivan Ayon Rivas nei panni di Alfredo, ai nostri microfoni ci ha descritto il suo personaggio come un ruolo difficile, poiché le opere di Verdi sono molto complesse ed evidenziano i difetti di chi le interpreta.

Ivan Ayon Rivas ha debuttato nel ruolo di Alfredo 4 anni orsono e ci ha spiegato che è difficile esibirsi all’aperto, per una questione prettamente tecnica, ma nonostante la difficoltà si è in grado di apprezzare la vocalità e il timbro della voce.

Il soprano Irina Lungu, Violetta, ci ha detto di aver debuttato a Catania all’età di 24 anni, cantando un’opera molto rara di Donizzetti “Ugo, conte di Parigi” e non si esibiva a Catania da allora.

Irina ha cantato il ruolo di Violetta per la prima volta nel 2007 infatti conta molteplici repliche di quest’opera.

La Lungu veste i panni di Violetta dopo 13 anni con più consapevolezza e, si abbandona maggiormente al sentimento senza pensare alla tecnica che interpreta con fluidità e armonia.

Il direttore d’orchestra Fabrizio Maria Carminati da noi intervistato ha espresso il suo entusiasmo nella stagione “Ritorno all’opera”,

dopo il periodo di chiusura delle attività culturali.

Inoltre il maestro precisa che nonostante l’uso della televisione durante il lockdown, strumento per la condivisione delle notizie, dell’arte e della musica è mancato sicuramente il rapporto fisico tra lo spettatore e lo spettacolo dal vivo.

Alberto Gazale ha sostituito il collega Franco Vassallo, che per una indisposizione non ha potuto esibirsi, nel ruolo di Giorgio Germont, padre di Alfredo. Gazale ha riscosso molti applausi dal pubblico presente.

Il baritono ci ha descritto il suo personaggio come un ruolo simbolico per la produzione verdiana del periodo maturo del compositore.

Giorgio Germont è l’emblema del moralismo e del conformismo di stampo ottocentesco e si nota dal pregiudizio nei confronti di Violetta che, sottovaluta dal punto di vista umano, per poi ricredersi e scoprire un lato positivo della fanciulla che non aveva considerato.

Il sovrintendente Giovanni Cultrera evidentemente soddisfatto, ai nostri microfoni ci ha parlato della magia che ha caratterizzato la splendida serata e, che sarà ancora presente nei prossimi appuntamenti.

Infine ha evidenziato che lo spirito delle arti è proprio quello di unirsi per creare bellezza, infatti, il titolo della stagione estiva di quest’anno è “Bellezza, Bellini, Bel canto”.

Giada Pagliari

Foto e montaggio video Davide Sgroi

Pubblicato per gentile concessione della testata giornalistica informasicilia.it

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